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Giovedì 21 Giugno 2018

ALLERTA ZECCHE!UN RISCHIO CRESCENTE, COME RICONOSCERLO E COME PROTEGGERSI

Ambiente/ecologia

Le ultime annate caratterizzate da estati calde e umide e inverni non troppo rigidi, hanno favorito la moltiplicazione delle zecche, consentendo a questi artropodi di arrivare anche ad altitudini una volta ritenute “sicure”, ovvero oltre i 1500 metri.
Il vero rischio non è il morso della zecca, per quanto fastidioso, ma la possibilità che questo veicoli patologie ben più gravi, tra cui la TBE e la malattia di Lyme.

Mentre per la malattia di Lyme (o borreliosi) non esiste un vaccino, per evitare una possibile insorgenza di TBE (encefalite trasmessa da morso di zecche ), attualmente la soluzione più efficace, nonché la più indicata, è la vaccinazione preventiva. Tale vaccinazione è fornita gratuitamente dall’APSS, previa prenotazione, e prevede una serie di richiami a periodicità predefinita.

Si raccomanda a tutti i lavoratori che effettuano attività lavorativa in ambiente in esterno (es. manutenzione del verde, lavori agricolo-forestali, attività di v igilanza boschiva, ecc.) di vaccinarsi contro la TBE.

Come per la maggior parte dei rischi, la misura più importante è la prevenzione: il contagio da parte dei microrganismi veicolati dal morso di zecca può essere sensibilmente ridotta, evitando l’esposizione alle zecche stesse. Si riportano di seguito alcune misure di prevenzione e protezione:

PRIMA E DURANTE L’USCITA SUL TERRITORIO:

  •     Utilizzare un abbigliamento coprenti di colore chiaro (es. pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe infilate nei pantaloni, ecc.);
  •     Utilizzo di repellenti specifici da spruzzare su cute e vestiti;
  •     Per quanto possibile, mantenersi sempre sui sentieri, evitare di sedersi a terra e zone con folta vegetazione.

DOPO L’USCITA SUL TERRITORIO

  •     effettuare una doccia il prima possibile;
  •     esaminare attentamente tutto il corpo;
  •     Non portare zaini e indumenti all’interno dell’abitazione/spogliatoio, esaminarli all’esterno e lavare il tutto in acqua calda.

IN CASO DI MORSO DI ZECCA:

  •     Rimuovere il parassita quanto prima e “a secco” ossia senza utilizzare alcun tipo di prodotto (es. smalti, alcol, olio,… in quanto gli stessi potrebbero causare il rigurgito della zecca) utilizzando una pinzetta, agendo delicatamente sulla stessa. Nel caso in cui tale operazione non sia fattibile, la persona non si senta sicura o comunque non riesca ad agire in autonomia, o rimanga la testa incastrata sotto cute, recarsi presso una struttura sanitaria;
  •     Non toccare mai la zecca con le mani nude;
  •     Lavare con acqua tiepida e sapone e successivamente disinfettare la zona del morso;
  •     nformare sempre e quanto prima il datore di lavoro, il medico competente e l’RSPP, al fine di valutare la necessità di un consulto presso le strutture sanitarie competenti;
  •     Mantenere sotto osservazione la zona del morso e il proprio stato di salute nei successivi 30-40 giorni.

Per informazioni più specifiche si faccia riferimento alle indicazioni fornite mediante gli opuscoli predisposti dall’APSS e consultabili al link

Rimaniamo a vostra disposizione per eventuali chiarimenti ed informazioni in merito.

immagine by pixabay.