STAGIONE ESTIVA 2026: PREVENZIONE DEL RISCHIO DA ESPOSIZIONE AL CALORE

Con l'approssimarsi della stagione estiva e l'aumento delle temperature ambientali, si richiama l'attenzione sulla necessità di adottare adeguate misure di prevenzione e protezione nei confronti del rischio derivante dall'esposizione al calore.

Occorre pertanto valutare tutti i rischi presenti nei luoghi di lavoro, compresi quelli derivanti dal microclima e dalle condizioni climatiche estreme, adottando le necessarie misure organizzative, tecniche e procedurali per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Particolare attenzione deve essere rivolta alle attività svolte all'aperto, ai cantieri, alle attività agricole, alla logistica, alle cave e, più in generale, a tutte le lavorazioni che comportano un'esposizione prolungata alle elevate temperatureo alla radiazione solare.

A supporto delle aziende è disponibile il progetto Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR, che mette a disposizione specifiche mappe previsionali del rischio da calore e strumenti informativi utili per la gestione dello stress termico occupazionale. Si raccomanda pertanto di consultare quotidianamente il portale www.worklimate.it durante il periodo estivo. Il sistema rappresenta oggi il principale riferimento utilizzato anche dalle Regioni e Province Autonome per l'adozione delle ordinanze di tutela dei lavoratori esposti al rischio calore.

Negli ultimi anni numerose Regioni e Province Autonome hanno emanato ordinanze contingibili e urgenti che prevedono, nei giorni classificati a rischio "ALTO" dal sistema Worklimate, la sospensione delle attività lavorative più gravose nelle fasce orarie centrali della giornata, generalmente comprese tra le ore 12:30 e le ore 16:00. Si raccomanda pertanto di verificare costantemente l'eventuale emanazione di provvedimenti regionali, provinciali o locali applicabili al territorio di competenza.

Si suggerisce inoltre di adottare le seguenti misure preventive:

  • garantire un'adeguata idratazione dei lavoratori mediante costante disponibilità di acqua fresca e bevande reintegranti;
  • evitare il consumo di bevande alcoliche durante l'attività lavorativa;
  • programmare le lavorazioni più gravose nelle ore più fresche della giornata;
  • alternare attività pesanti ad attività meno impegnative dal punto di vista fisico;
  • predisporre idonee aree ombreggiate o climatizzate per le pause di recupero;
  • incrementare la frequenza delle pause di lavoro nei periodi caratterizzati da temperature elevate;
  • fornire e utilizzare indumenti leggeri, traspiranti e di colore chiaro, nonché copricapi idonei alla protezione dal sole;
  • utilizzare creme solari ad adeguato fattore di protezione per le parti del corpo esposte;
  • sensibilizzare lavoratori e preposti al riconoscimento dei sintomi riconducibili a stress termico, colpo di calore, disidratazione e affaticamento fisico.

In presenza di sintomi quali cefalea, vertigini, nausea, crampi muscolari, debolezza o stato confusionale, l'attività lavorativa deve essere immediatamente sospesa e il lavoratore deve essere accompagnato in un luogo fresco, favorendo l'idratazione e, se necessario, richiedendo assistenza sanitaria.

Si raccomanda inoltre di individuare una figura aziendale incaricata del monitoraggio delle previsioni meteorologiche, delle mappe Worklimate e delle eventuali ordinanze emanate dalle autorità competenti, al fine di consentire una tempestiva riorganizzazione delle attività lavorative.

Qualora le condizioni climatiche non consentano lo svolgimento delle lavorazioni in sicurezza, si ricorda che potrà essere valutato il ricorso agli strumenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente, secondo le modalità e le condizioni stabilite dagli enti competenti.

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