GAS RADON NEI LUOGHI DI LAVORO: OBBLIGO DI RISANAMENTO IN CASO DI SUPERAMENTO DEL LIVELLO DI RIFERIMENTO

La Provincia Autonoma di Trento ha individuato le aree prioritarie a rischio radon sul territorio provinciale (Bondone, Borgo Valsugana, Canal San Bovo, Cavalese, Cavedine, Levico Terme, Moena, Novaledo, Pergine Valsugana, Predazzo, Roncegno Terme, Spiazzo, Tesero, Ville di Fiemme, Ziano di Fiemme).

Per i luoghi di lavoro ubicati nei Comuni interessati, oltre ai locali interrati, è obbligatoria la misurazione del gas radon anche nei LOCALI SITUATI AL PIANO TERRA E SEMINTERRATO, ai sensi del D.Lgs. 101/2020.

Si ricorda che il livello di riferimento stabilito dalla normativa è pari a 300 Bq/m³ come concentrazione media annua.

In caso di superamento del limite di 300 Bq/m³, il datore di lavoro è tenuto a:

  • trasmettere la prevista comunicazione agli enti competenti entro un mese dal rilascio della relazione di misura;
  • nominare un esperto in interventi di risanamento radon;
  • predisporre e attuare gli interventi necessari alla riduzione della concentrazione di radon;
  • verificare l'efficacia degli interventi mediante nuove misurazioni entro i termini previsti dalla normativa.

Al fine di supportare le aziende nell'adempimento di tali obblighi, informiamo che il nostro studio dispone di una figura qualificata come esperto in interventi di risanamento radon, in grado di effettuare sopralluoghi tecnici, individuare le soluzioni più idonee e predisporre i relativi progetti di risanamento.

Per informazioni, verifiche preliminari o per richiedere un supporto tecnico dedicato, Vi invitiamo a contattare il Vostro tecnico di riferimento o i nostri uffici.

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