Lunedì, 09 Ottobre 2017 12:08

COMUNICAZIONE “INFORTUNI BREVI” ALL’ I.N.A.I.L. In evidenza

A partire dal 12 ottobre 2017 il datore di lavoro dovrà comunicare all’INAIL anche gli infortuni sul lavoro che determinano una prognosi superiore ad un giorno oltre a quello dell’infortunio (“infortuni brevi

Cosa si intende per “infortunio breve”?
L’infortunio breve è un infortunio di durata breve (da 1 a tre giorni di assenza oltre al giorno dell’infortunio).

Quali sono gli obblighi a carico del datore di lavoro?
Il datore di lavoro deve comunicare anche gli infortuni sul lavoro che determinano una prognosi superiore ad un giorno. Precedentemente la denuncia sussisteva solamente per gli infortuni che superavano i tre giorni di assenza dal lavoro.

A cosa serve tale comunicazione?
A differenza della denuncia degli infortuni che superano i tre giorni di assenza, che è stata istituita a fini assicurativi, la denuncia degli “infortuni brevi” è stata istituita a fini statistici e informativi.

Entro quando bisogna comunicare tali infortuni?
Gli infortuni brevi andranno comunicati all’INAIL entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Come avviene la comunicazione?
La segnalazione deve essere fatta tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’INAIL al sito www.inail.it (salvo che per i lavoratori dell’agricoltura, i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari e di riassetto e pulizia locali, i lavoratori occasionali di tipo accessorio dell’agricoltura e i datori di lavoro privati cittadini per i quali non è attivo il servizio di trasmissione telematica).

In cosa consiste la procedura?
Il lavoratore, in seguito all’infortunio deve far certificare dal medico competente aziendale, dal pronto soccorso o dal proprio medico curante, la diagnosi e i giorni di presunta inabilità. Il medico stesso è poi tenuto a inviare all’INAIL il certificato. Da quel momento, i dati della certificazione sono resi disponibili dallo stesso Istituto a tutti i soggetti obbligati a effettuare la denuncia di infortunio e, pertanto, anche al datore di lavoro.   Quali sono gli obblighi del lavoratore? Oltre a doversi preoccupare di ottenere la certificazione medica, il lavoratore ha l’obbligo di comunicare tempestivamente al datore di lavoro l’infortunio. Infatti, in caso di omessa comunicazione e nel caso in cui il lavoratore non abbia nemmeno inoltrato la certificazione (obbligo che deve essere assolto dal medico che certifica la prognosi), il lavoratore perde il diritto al risarcimento da parte dell’INAIL. La corretta comunicazione dell’infortunio al datore di lavoro da parte del lavoratore deve necessariamente comprendere anche il numero identificativo del certificato medico, la data del rilascio e i giorni di prognosi refertati dal medico.

Quali sono le sanzioni in carico al datore di lavoro in caso di mancata denuncia?
Le sanzioni sono di tipo amministrativo: è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.096 a 4.932 euro per la mancata comunicazione degli infortuni superiori ai tre giorni, e la sanzione da 548 a 1972,80 euro per la mancata comunicazione degli infortuni superiori a un giorno.

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