Venerdì, 01 Settembre 2017 15:07

NUOVA DISCIPLINA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO In evidenza

Il 22 agosto è entrato in vigore D.P.R. 13 giugno 2017 n. 120Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo”, che abroga la normativa precedente.

I principali aspetti salienti e le novità introdotte dalla nuova norma riguardano:
- dichiarazioni per cantieri di piccole dimensioni (<6.000 mc): la norma prevede che il “produttore” deve attestare la sussistenza dei requisiti per la gestione come sottoprodotto (quindi non come rifiuto) dei materiali scavati mediante la presentazione del Modulo di utilizzo (si veda Allegato 6), al comune amministrativo del luogo di produzione e all’APPA, almeno 15 giorni prima dell’inizio dei lavori di scavo;
- dichiarazioni per cantieri di grande dimensioni (>6.000 mc): risulta necessaria la predisposizione di un Piano di utilizzo da sottoporre ad autorizzazione presso le autorità di controllo (in prima battura comune amministrativo e APPA);
- dichiarazione di avvenuto utilizzo (per tutte le tipologie di cantiere): necessaria per confermare l’avvenuto utilizzo delle terre e rocce da scavo in conformità al Piano di utilizzo o al Modulo di utilizzo. L’omessa dichiarazione di avvenuto utilizzo entro il termine di legge comporta la cessazione della qualifica delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto, e quindi è da considerarsi come rifiuto;


- il trasporto delle terre e rocce da scavo verso i siti di deposito intermedio e di utilizzo deve essere accompagnato da un documento di trasporto che deve essere conservato per tre anni dalla data di emissione da ognuno dei soggetti interessati (es. produttore, trasportatore, destinatario). (si veda Allegato 7);
- il deposito intermedio (per terre e rocce da scavo come sottoprodotto) può essere effettuato in altro sito a condizione che lo stesso rientri nella medesima classe di destinazione d’uso urbanistica del sito di produzione;
- il deposito temporaneo (per terre e rocce da scavo come rifiuto) può essere effettuato fino ad un anno per quantitativi fino a 4.000 metri cubi, di cui massimo 800 mc classificate come pericolose;
- tempi di utilizzo. L’utilizzo delle terre e rocce da scavo deve avvenire entro i termini indicati nella dichiarazione di utilizzo o nel piano di utilizzo. Allo scadere dei termini viene meno la qualifica di sottoprodotto delle terre e rocce da scavo con conseguente obbligo di gestirle come rifiuto;
- la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto in siti oggetto di bonifica può essere effettuata solo se si tratta di materiali di scavo non inquinati;
- le modalità di campionamento e formazione del campione da sottoporre ad analisi chimica di caratterizzazione e test di cessione.

Non saranno più accettati dagli Enti, eventuali invii dei MOD1 per la gestione dei materiali da scavo come sottoprodotti ai sensi della previgente normativa. Per i cantieri di scavo in Provincia di Trento è possibile trovare la nuova modulistica negli allegati della presente circolare o direttamente dal sito di APPA (http://www.appa.provincia.tn.it).

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