27 Dicembre 2014
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MODALITÀ DI RICHIESTA DELLA PRIMA VERIFICA PERIODICA DI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO

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A seguito dell’entrata in vigore il 23 maggio 2012 del D.M. 11 aprile 2011, sono variate le modalità di richiesta della PRIMA delle verifiche periodiche degli apparecchi di sollevamento, rispetto a quanto stabilito dall’art. 71, comma 11 del D.Lgs. 81/08.

Cosa si intende per apparecchio di sollevamento?
Per apparecchio di sollevamento si intende un apparecchio destinato ad effettuare un ciclo di sollevamento di un carico sospeso, tramite gancio o altro organo di presa.
Si riporta di seguito un elenco non esaustivo dei principali apparecchi di sollevamento:
- gru a torre;
- gru idraulica su autocarro;
- carroponte;
- ponte sviluppabile;
- gru a bandiera;
- sollevatori telescopici.
N.B.: non sono considerati apparecchi di sollevamento i ponti sollevatori per veicoli, i carrelli elevatori e comunque tutte le attrezzature non rientranti nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/08.

Che cosa si intende per prima verifica periodica?
La prima verifica periodica di un apparecchio di sollevamento è la prima delle verifiche periodiche ed è finalizzata all’identificazione dell’attrezzatura di lavoro in base alla documentazione presente, controllandone la rispondenza ai dati riportati nelle istruzioni per l’uso del fabbricante. La prima verifica periodica prevede anche la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell’attrezzatura di lavoro, che successivamente costituirà parte integrante della documentazione dell’attrezzatura di lavoro.
Quando deve essere inviata la richiesta di prima verifica?
La prima verifica periodica dell’apparecchio di sollevamento deve essere richiesta successivamente alla messa in esercizio/immatricolazione e almeno 60 giorni prima della scadenza della periodicità prevista dall’allegato VII del D.Lgs. 81/08.

Chi effettua la prima verifica periodica dell’apparecchio di sollevamento?
I.N.A.I.L. è il titolare della prima verifica periodica, da effettuarsi entro 60 giorni dalla richiesta. La prima verifica può essere effettuata direttamente da I.N.A.I.L., o, in caso di impossibilità da parte di tale ente, a mezzo di un soggetto abilitato iscritto nell’apposito elenco pubblicato sul sito www.inail.it (sicurezza sul lavoro – verifiche impianti e attrezzature – elenchi dei soggetti abilitati).

Quali sono i soggetti abilitati all’effettuazione della prima verifica?
Ad oggi i soggetti abilitati all’effettuazione della prima verifica sono reperibili sul sito dell’I.N.A.I.L., suddivisi per Regione / Provincia Autonoma.

Cosa fare se I.N.A.I.L. non effettua la verifica entro i 60 giorni dalla data di richiesta?
In tal caso il datore di lavoro, decorsi i termini temporali di cui sopra, può avvalersi direttamente di un soggetto abilitato da I.N.A.I.L. e iscritto negli appositi elenchi.

Che modulistica deve essere utilizzata per l’invio della richiesta di prima verifica periodica?
La richiesta di prima verifica può essere inoltrata:
1. per via cartacea, utilizzando la modulistica a tal scopo predisposta e reperibile sul sito www.inail.it (sicurezza del lavoro – verifiche impianti e attrezzature);
2. per via telematica accedendo al portale “punto cliente” (in www.inail.it).
Nella richiesta di verifica deve essere indicato il soggetto abilitato scelto dall’elenco pubblicato sul sito www.inail.it.

Qual è il ruolo delle A.S.L. (A.P.S.S.-U.O.P.S.A.L. per Trento) in fase di prima verifica?
Le A.S.L. (A.P.S.S.–U.O.P.S.A.L. per Trento) NON intervengono in fase di prima verifica periodica, in quanto tali enti sono titolari delle verifiche periodiche successive alla prima.